We are social: il report del 2021

We are social: il report del 2021

Quanto siamo stati connessi negli ultimi mesi? Si è verificato un maggiore utilizzo dei dispositivi elettronici? Quali paesi danno più spazio al mondo virtuale?

Anche quest’anno We Are Social, in collaborazione con Hootsuite, presenta il report sul comportamento digitale degli utenti a livello globale.

Il primo dato che segnaliamo è l’aumento della popolazione mondiale nell’ultimo anno, cresciuta dell’1%.

Al mondo attualmente vivono 7,83 miliardi di persone (mentre lo scorso anno erano 7,75 miliardi). Di esse, sono urbanizzate il 56,4% (contro il 55% dello scorso anno).

Cresce l’utilizzo di Internet

L’utilizzo di Internet, complice il verificarsi e il prolungarsi della pandemia da Covid19, continua ad essere in ascesa, con un incremento pari al 7,3% nel periodo che va da gennaio 2020 a gennaio 2021.

Il numero di persone attive sui Social Network è aumentato del 13,2% a livello globale, per un totale di 490 milioni nuovi navigatori web.

La crescita si è verificata in tutte le zone del mondo, con una minima del +1% nei paesi dove Internet era già largamente utilizzato (Nord Europa), mentre il fenomeno ha interessato maggiormente i paesi in via di sviluppo. Nel sud dell’Asia, ad esempio, si è registrato un picco di +9,6%.

Tuttavia, è l’Africa il continente maggiormente interessato, con un +17,2% nella parte Ovest e +21,3% nel Centro.

Smartphone: lo strumento più usato

Come si evince dal report, lo strumento preferito dalla maggior parte degli utenti resta, come lo scorso anno, lo smartphone.

Infatti, delle persone che (in un’età compresa tra i 15 e i 64 anni) possiedono un proprio dispositivo, il 97,1% ha un telefono cellulare (di cui, ben il 96,6% sono smartphone).

Il computer fisso si aggiudica il secondo posto con il 64,4%, seguito dal tablet, che avanza con un 34,3%.

Quante ore dedichiamo ai dispostivi elettronici?

Il tempo giornaliero mediamente speso sul web è di 6 ore e 54 minuti (contro le 6 ore e 43 dell’anno precedente).

Alla TV dedichiamo in media 3 ore e 24 minuti, ai social 2 ore e 25, a leggere notizie 2 ore e 02, ad ascoltare musica o radio 2 ore e 31. I videogiochi impegnano in media 1 ora e 12 minuti.

Va annotato che il tempo trascorso nell’ utilizzo di un dispositivo mobile (tablet o smartphone) è salito, rispetto all’anno precedente, del 20% . Di questo tempo, il 44% è speso in applicazioni social pensate per mettersi in contatto con altri utenti, il 26% nella fruizione di contenuti (come vedere video o ascoltare musica), il 9% in applicazioni ludiche, il restante 21% in applicazioni di altro tipo.

I canali social si confermano, dunque, lo strumento principale di comunicazione.

Esattamente come lo scorso anno, il paese più attivo a livello social è quello degli Emirati Arabi Uniti, mentre la Nigeria si posiziona ancora all’ultimo posto.

Quali sono i Social Network più usati?

L’audience potenziale di Facebook ammonta a 2,18 miliardi di persone: è questo il Social più diffuso a livello globale. Il numero di utenti che mensilmente sono attivi tutto il tempo è cresciuto nel 2020 del 12%. Le persone che più ne fanno uso hanno tra i 25 e i 34 anni. Il 98,8% degli utenti vi accedono attraverso uno smartphone.

Il canale social di messaggistica più usato per restare in contatto con persone vicine e lontane è Whatsapp, che ha 2 miliardi di utenti in tutto il mondo.

Cresce l’impiego di Instagram (anche per motivi aziendali), per un’audience potenziale di 1,22 miliardi di persone. Gli utenti che più ne fanno uso sono di età compresa tra i 25 e i 30 anni (con un 33%), ma quasi raggiunti dai più giovani, tra i 18 e i 24 anni (29,8%). Il numero di followers è aumentato rispetto allo scorso anno dell’1,68%.

Youtube resta una piattaforma molto usata (ha un’utenza di due miliardi di persone), ma, rispetto ad altri Social, mostra uno sbilanciamento nell’utilizzo a seconda del genere: sono gli uomini, infatti, a farne più uso.

Altro strumento in espansione è Linkedin, con un’utenza di 727,6 milioni di persone, seguito da Snapchat (498,2 milioni di users) e Twitter (353,1).

Cosa può comportare l’incremento dell’utilizzo dei Social?

Come già segnalavamo lo scorso anno, l’incremento dell’utilizzo dei Social da un lato porta ad impigrirsi nell’attivarsi sia mentalmente che fisicamente, dall’altro riduce la capacità degli individui di comunicare in modo diretto e “autentico” tra loro: si preferisce il dialogo attraverso la messagistica, piuttosto che affrontarsi e spendersi in un rapporto a tu per tu.

Aumentano, poi, i pericoli legati alla privacy, poiché utilizziamo i Social con spontaneità e leggerezza, senza quasi renderci conto che ciò che entra in Internet non vi resterà per sempre.

Questa tendenza, per certi versi preoccupante, va tuttavia vista – quest’anno - nel contesto di un’emergenza sanitaria che non ha permesso ai rapporti umani di svolgersi con facilità “in presenza”.

Nell’attesa di un graduale miglioramento – fino, ci si augura, all’uscita definitiva dalla crisi generata dalla pandemia – sarebbe bello se ognuno di noi si ponesse l’obiettivo di recuperare con entusiasmo l’ essenza della vita reale e di tutte le emozioni che essa può donarci.

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